Equiseto, rimineralizzante prezioso
A cura di Laura Cutullo, Medica veterinaria, omeopata e floriterapeuta
Presidente di ADMV – Associazione Donne Medico Veterinario.
Equiseto è un vegetale che testimonia la storia della Terra: contiene ancora l’immagine del verde primordiale che non aveva fiori e ci riporta alle origini della vita. Ha un caratteristico portamento snello, teso e i suoi steli hanno una forma talmente particolare da farlo chiamare Coda Cavallina.
È una pianta ricchissima di silice, mentre la sua linfa contiene flavoni. Per questo, in fitoterapia è considerata utile nei processi di formazione dei tessuti e in quelli circolatori e renali.
Infatti, Equiseto è un ottimo “costruttore”: è rimineralizzante – soprattutto a livello di tessuto osseo – e possiede attività elasticizzante dei legamenti e tendini, per cui si può utilizzare per la riparazione di fratture, dopo interventi sui legamenti, nel rachitismo dei piccoli, negli animali anziani con osteoporosi e scarsa elasticità articolare. Grazie ai suoi flavoni, è un vasoprotettore, interviene sulla pressione alta e migliora la circolazione. È inoltre consigliato in caso di infiammazioni, comprese quelle delle ghiandole paranali e delle mucose del cavo orale.

Ma Equiseto ha anche altre proprietà: è infatti un ottimo diuretico efficace in caso di nefrosi con ritenzione urinaria.
Insomma, Equiseto è un vegetale utilissimo anche per cani e gatti. Si può usare sia come Estratto Secco (mezza tavoletta fino a 10 kg e poi ogni 10kg) che come Tintura Madre o TM (5 gocce 1 volta al giorno per il gatto e da 5 a 25 gocce al giorno secondo la taglia nel cane). In caso ricorriate alla TM, ricordatevi di mettere le gocce in acqua calda (non bollente!) prima di somministrarlo, in modo da far evaporare buona parte della componente alcoolica.
