Rosso o bianco?

Sono oltre 300 le specie di Timo attualmente note e da ciascuna si ricavano oli essenziali con caratteristiche e proprietà peculiari. Orientarsi non è semplice e uno dei dubbi che talvolta emergono riguarda la differenza tra l’Olio Essenziale (OE) di Timo rosso e quello di Timo bianco. Proviamo quindi a risolvere eventuali equivoci a riguardo.

 

 

Con “Timo rosso” si fa riferimento a una diffusa varietà di Timus vulgaris molto ricca di una molecola particolare – il timolo – che, secondo le ricerche scientifiche, conferisce all’OE che se ne ricava un elevato potere antisettico. Quest’essenza ha un caratteristico colore rosso ed è estremamente attiva e potente: pensate che, per applicazioni sulla cute, ne basta 1 goccia diluita in almeno 5 ml di olio vegetale.
“Timo bianco” è invece attualmente usato come sinonimo di un’altra specie di Timo, il Serpillum, il cui OE ha ugualmente proprietà toniche e antisettiche secondo la scienza, ma avendo una concentrazione inferiore di timolo, necessita di diluizioni diverse: ad esempio, se applicato sulla pelle, si può arrivare a diluirne 4 gocce in 5 ml di olio vegetale.
Questa sovrapposizione tra “Timo bianco” e Serpillo è in realtà frutto di un equivoco dovuto a informazioni mal recepite dal web, dove molti siti anglosassoni fanno corrispondere “White Thyme” e “Wild Thyme”, appunto il Thymus serpyllum. In origine, invece, nel nostro Paese la nomenclatura “Timo bianco” faceva riferimento a un OE ottenuto attraverso una sorta di raffinazione del rosso, che durante questo processo perdeva alcune sue componenti e con esse la caratteristica colorazione.


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