Est estratti secchi in tavolette

Tabebuia EST

PAU D’ARCO

Handroanthus impetiginosus Mattos = Tabebuia avellanedae Lorentz ex Griseb.

Corteccia


60 compresse da 1000 mg confezione da 60 g

 20,70


Pratiche, efficaci, di uso flessibile e modulabile

Le tavolette della linea EST sono prodotte con estratti secchi di singole specie vegetali di alta qualità e a titolazione garantita.
Sono molto pratiche perché possono essere assunte ovunque per un rapido benessere.


Indicazioni

Agisce favorevolmente sulle naturali funzioni di difesa dell’organismo.


Ingredienti

Stabilizzante: cellulosa microcristallina (gel di cellulosa); Tabebuia (Handroanthus impetiginosus (Mart. Ex DC) Mattos = Tabebuia avellanedae Lorentz ex Griseb., maltodestrina) corteccia estratto secco tit. al 3% in naftochinoni totali 30%; Stabilizzante: maltodestrina da mais; Antiagglomeranti: sali di magnesio degli acidi grassi di origine vegetale, diossido di silicio.


Modo d'uso

Assumere 1 tavoletta due o tre volte al giorno.

Tenore di ingredienti caratterizzanti per dose massima giornaliera (3 tavolette)
Tabebuia estr. secco 900 mg, apporto di naftochinoni 27 mg.

I dosaggi, indicati ai sensi dell’art. 6 DL 169/2004, si intendono quali valori medi.


Note

Applicazioni descritte in letteratura e usi tradizionali:
Infezioni micotiche, batteriche e virali. Stati infiammatori delle mucose orali, del tratto gastroenterico, delle vie urinarie. Disturbi ginecologici. Dermatosi. Iperglicemia e dismetabolie associate a disbiosi. Coadiuvante nel trattamento di tumori.
Nella tradizione autoctona amazzonica Guarani (Tabebuia, Tajy)
Come fortificante, per trattare infezioni respiratorie, intestinali e cutanee, per le febbri, per morsi di serpenti e insetti, per i reumatismi.

Le applicazioni sopra riportate non presentano in alcun caso natura prescrittiva o terapeutica.
Consultare sempre preventivamente il proprio medico in caso di malessere o malattia.

Possibili effetti indesiderati o interazioni:
Controindicato in gravidanza e allattamento. Può interferire con farmaci anticoagulanti. Rari casi di ipersensibilità.