Tabebuia per le nostre difese

L’uso tradizionale di Tabebuia contro i disturbi respiratori e intestinali o le malattie della pelle è antichissimo: questa pianta, originaria delle foreste tropicali dell’Amazzonia, era infatti già nota alle civiltà pre-incaiche, che ne sfruttavano i benefici anche contro la febbre, la malaria e il veleno dei serpenti.

Ad oggi, la scienza conferma il portato tradizionale e attribuisce notevoli attività salutistiche a questo rimedio, che non smette di suscitare l’interesse dei ricercatori proprio per la sua capacità di migliorare le nostre naturali difese.

 

 

Un recentissimo studio ha esaminato più in profondità l’azione di Tabebuia – nota anche come Pau d’arco –, portando alla luce nuovi meccanismi attraverso cui la pianta concorre a contrastare eventuali virus, batteri e funghi che attaccano l’apparato respiratorio, gastrointestinale e genitourinario. Gli autori della ricerca aggiungono che l’attività di regolazione svolta dal rimedio è interessante non solo quando le difese immunitarie sono deboli e inefficienti, ma anche qualora esse si rivolgano contro l’organismo stesso, come nel caso delle problematiche autoimmuni.

Visti i risultati della ricerca e data inoltre la notevole sicurezza degli estratti di Tabebuia, gli studiosi auspicano nuovi approfondimenti e nuove applicazioni per questo antico rimedio.

 

Ryan R.Y.M., Fernandez A., Wong Y., Miles J.J., Cock I.E. The medicinal plant Tabebuia impetiginosa potently reduces pro-inflammatory cytokine responses in primary human lymphocytes. Scientific Reports 2021; 11: 5519. Published online 2021 Mar 9. doi: 10.1038/s41598-021-85211-8 PMCID: PMC7970899 PMID: 33750911


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