Protezione del fegato: nuove conferme sull’efficacia di Schisandra

Utilizzata da millenni nella Medicina Cinese per l’attività protettiva che esercita sul fegato, Schisandra riserva ancora sorprese in questo ambito.
Infatti, un recentissimo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale “Journal of natural medicines”, svela nuove modalità con cui la pianta riesce a preservare questo organo, anche quando è molto compromesso.

I ricercatori si sono concentrati sui lignani, sostanze attive riccamente presenti nei frutti di Schisandra, e hanno scoperto che possono frenare e ridurre le pericolose modificazioni cui va incontro il fegato, quando un disturbo ne compromette la struttura e quindi l’attività.
Schisandra rappresenta quindi un ottimo integratore sia per preservare il benessere del fegato sia per favorire il riequilibrio delle sue funzioni.

È inoltre utile tenere presente che si tratta di un rimedio adattogeno, cioè in grado di aumentare la nostra capacità di adattarci e resistere allo stress: in particolare quando esso deriva da circostanze frustranti che ci fanno letteralmente “mangiare il fegato”!
In questa situazione, i frutti della pianta incrementano le difese dell’organismo, potenziano la concentrazione e le performances cognitive, migliorando al contempo il sonno, la stanchezza e il mal di testa, sintomi tipici di un’intossicazione dovuta a un fegato compromesso.

Schisandra offre quindi un effetto tonico generale, risultato combinato dell’attività di protezione epatica e di quella adattogena.


Riferimenti bibliografici:

J Nat Med. 2020 mar 19. doi: 10.1007 / s11418-020-01394-w
The effects of inhibiting the activation of hepatic stellate cells by lignan components from the fruits of Schisandra chinensis and the mechanism of schisanhenol
He X, Chen J, Mu Y, Zhang H, Chen G, Liu P, Liu W


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