Melissa
Nome scientifico
Melissa officinalis L.
Famiglia
Lamiaceae
Parte usata
Per la produzione dell’estratto secco e dell’olio essenziale si prediligono le foglie, mentre per la tintura madre si ricorre a tutte le parti aeree, cioè foglie e i fiori. La pianta viene raccolta da maggio a luglio.

Habitat e caratteristiche botaniche
Melissa è un’erbacea perenne aromatica originaria del Mediterraneo e del Medio Oriente, oggi coltivata in tutta Europa, Nord America e zone temperate.
Predilige terreni ben drenati, soleggiati e leggermente calcarei e silicei.
Il fusto è eretto, ampiamente ramificato e di sezione quadrangolare.
Le foglie sono ovali e dentellate, di colore verde intenso nella parte superiore e verde chiaro nella parte inferiore. Al loro interno si trovano numerose cellule oleifere, che contengono l’olio essenziale e conferiscono così alla pianta il classico aroma di limone. Si susseguono accoppiate lungo il fusto: ogni foglia è disposta specularmente all’altra, mentre ogni coppia è disposta a 90° rispetto alla coppia di foglie sottostante.
La corolla dei fiori è giallastra quando è in bocciolo, ma con l’apertura i petali diventano bianchi o rosati ed esercitano un forte richiamo sulle api e su altri impollinatori: del resto, il termine Melissa in greco significa proprio “ape”.
Curiosità e usi tradizionali
Un noto medico e botanico inglese del 1600, chiamato Culpepper, descrisse Melissa come un’erba che “rallegra la mente e il cuore e ravviva lo spirito”. In effetti, nella tradizione erboristica europea, Melissa è sempre stata impiegata per alleviare stati di tristezza e ansia, oltre che come calmante, antispasmodico e digestivo.
È stata spesso associata alla femminilità, divenendo una delle erbe femminili per eccellenza: utile in caso di dolori mestruali, per un certo periodo il suo uso erboristico si è intrecciato a pregiudizi medici e sociologici poi fortunatamente superati, che consideravano Melissa il rimedio per la cosiddetta “isteria” e per i “vapori” che determinavano pallore e svenimenti nelle fanciulle.
Ma questa pianta è stata anche la protagonista di uno dei rimedi più iconici della tradizione erboristica europea: la cosiddetta “acqua di Melissa” dei Carmelitani. Ottenuta per macerazione alcolica di Melissa con scorza di Limone o Cedro e spezie come Cannella e Chiodi di Garofano, era considerata una panacea: consigliata in caso di agitazione e irritabilità, difficoltà digestive, nausea da viaggio, la si utilizzava anche su piccole ferite e irritazioni cutanee, oltre che in sciacqui per gengive e mucose orali infiammate.
In tempi recenti, Jean Valnet, noto medico pioniere della fitoterapia moderna, ha definito Melissa il “rimedio per la longevità”. Questo perché aiuta a riequilibrare il sistema nervoso riducendo ansia e nervosismo, concorre a rallentare il ritmo cardiaco e favorisce al contempo una buona digestione, con un effetto tonico sull’intero organismo.
Proprietà e indicazioni evidenziate dalla ricerca moderna
Gli usi tradizionali trovano conferma nelle indicazioni scientifiche contemporanee.: ancora oggi, quindi, Melissa è considerata efficace nel favorire la calma mentale, un buon tono dell’umore e un diffuso senso di rilassamento.
Proprio da questa azione calmante sul sistema nervoso centrale si originano a cascata effetti benefici sull’intero organismo. Gli estratti di questa pianta aiutano infatti anche a modulare le somatizzazioni ansiose, soprattutto a livello cardiaco – per esempio tachicardie – e gastroenterico. Melissa si è dimostrata utile nel supportare le funzioni digestive e nel regolare la motilità intestinale, aiutando a ridurre il senso di eccessiva acidità gastrica, gli spasmi e i gonfiori addominali che molti avvertono in caso di stress e agitazione.
Una delle molecole più importanti presenti in Melissa si chiama acido rosmarinico e le ricerche scientifiche ne hanno dimostrato l’efficacia soprattutto nel proteggere le strutture cerebrali, in quanto si è osservato che svolge un’importante attività antiossidante. Preservando i neuroni dallo stress ossidativo e dai possibili danni dei radicali liberi, aiuta anche la mente a mantenersi lucida e brillante a ogni età.
Uso e controindicazioni
A dosaggi elevati può ridurre l’efficacia di specifici farmaci per la funzione tiroidea. Non somministrare in presenza di ipotiroidismo e di glaucoma
Fitomedical propone Melissa in diverse forme:
- Tintura Madre – TM: 30 gocce 3 volte al giorno, a stomaco vuoto.
- Estratto Secco in Tavolette titolato al 2% in acido rosmarinico – EST: 1 tavoletta due o tre volte al giorno, a stomaco vuoto.
- Estratto Fluido – EF: 30 gocce 3 volte al giorno, a stomaco vuoto.
- Olio Essenziale – OE: da 1 a 2 gocce 1-2 volte al giorno, disperdendole su un poco di zucchero (corrispondenti ad una assunzione giornaliera di 0,03 – 0,12 ml).
- Olio Essenziale ricostituito – OE: 2 o 3 gocce pari a 0,06 – 0,09 ml di olio essenziale di Melissa sono sufficienti per aromatizzare 100 g di alimento.
Melissa è presente anche nei prodotti delle seguenti altre linee:
- Cognimind omeostat®– Con Bacopa che sostiene la memoria, Melissa e Goji antiossidanti e vitamine del gruppo B.
- Armonight omeostat®– Con Melissa, Giuggiolo ed Escolzia che favoriscono il rilassamento e il sonno e con Melatonina.
- Colon – Agrimonia Estratto Integrale Sinergico – A base di estratti vegetali che favoriscono la regolare motilità gastrointestinale e l’eliminazione dei gas.
- Digestione – Angelica Estratto Integrale Sinergico – Con Angelica, Melissa e Genziana che agiscono favorevolmente sulla funzionalità digestiva.
- Stomaco – Menyanthes Estratto Integrale Sinergico – Con Melissa, Zenzero, Achillea e Magnolia che agevolano la funzionalità digestiva.
- Memoria – Bacopa Estratto Integrale Sinergico – Con Bacopa e Centella che agiscono favorevolmente sulla memoria e le funzioni cognitive.
Questo materiale è fornito esclusivamente a scopo informativo e non è assolutamente inteso come sostitutivo dell’atto medico. Pertanto, le informazioni ricevute non presentano in alcun caso natura prescrittiva o terapeutica e non devono essere utilizzate per diagnosticare o curare un disturbo o una malattia. Chiunque lo consulti è invitato ad interpellare il medico curante per domande relative al proprio stato di salute e in caso di malessere o malattia. Le notizie sulle piante qui riportate sono messe a disposizione a solo titolo informativo. Rappresentano una sintesi di informazioni desunte da diverse fonti concernenti l’uso delle piante officinali.